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Come quando eravamo piccoli - Paliaga & Carlomagno

Come quando eravamo piccoli - Paliaga & Carlomagno

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Ci sono dei momenti nella vita nei quali capita di perdersi completamente. Perdere la propria dimensione, il senso delle cose, i profumi e le abitudini.
Sono quelli in cui capita di trovarsi da soli, quando c’è una frattura che coincide quasi sempre con il frantumarsi del cuore. La fine di una storia d’amore, un lutto, la sofferenza.
Quante volte ci aggrappiamo alla creatività che risale prepotente nei momenti di maggiore frustrazione per farci salvare da ciò che ci fa stare bene.
Ci ritroviamo a camminare per strada in cerca di un cambiamento che ci faccia uscire da quella nicchia di dolore che piano piano inizia a lasciarci, per fare spazio al vuoto e alla voglia di girare pagina in qualche modo.

È successo più o meno questo a Pietro, creatore e sceneggiatore di serie TV protagonista della graphic novel “Come quando eravamo piccoli”, importante tassello della collana “Le città viste dall’alto” edita da Bao Publishing.
Dopo la rottura con Sophie, attrice protagonista e musa ispiratrice del ragazzo, Pietro decide di tornare in Italia dalla sorella per cercare i pezzi perduti della sua esistenza.
Goffo e timido, Pietro riesce a comprendere che la sua vita non è a puntate e che quell’uomo che le ha rubato Sophie proprio davanti al suo naso non ha nulla in più di lui. Complice una sconosciuta rassicurante e il calore famigliare, Pietro avvia il suo processo di elaborazione della perdita e rinascita.

Dopo due pagine ho pensato “oddio che banalità”, non lo nego. Andando avanti, però, sono annegata nelle matite di French Carlomagno e mi sono lasciata coinvolgere fino al punto di innamorarmi delle ombre morbide e delle dettagliatissime inquadrature.
Ogni tratto un po’ spigoloso dei volti e ogni paesaggio riescono a vestire alla perfezione i dialoghi freschi del giovanissimo Jacopo Paliaga e il risultato è una storia, sì un po’ scontata, ma gradevole e in grado di lasciare un sorriso.
“Come quando eravamo piccoli” non ha nulla da insegnarci ma, come altri volumi della collana “Le città viste dall’alto” (“Un lavoro vero” di Alberto Madrigal e “Al sole come i gatti” di Marta Baroni, per citarne alcuni), ci mette a contatto con quella realtà quotidiana che nella sua disarmante normalità finisce per spiazzare.
I colori sono vivaci e sono innumerevoli le citazioni cinematografiche (alla vignetta con Heisenberg e a quella con Jack Shepard di “Lost” ho avuto un sussulto al cuore e ho emesso gridolini di gioia incontenibile) e musicali (“Friday I’m in Love” dei The Cure prima su tutte).
Dulcis in fundo trovo splendida l’idea di dividere la storia in piccoli capitoli dove ognuno ha il titolo presentato con il format di una serie TV (1x01 Pilot).
Nell’anno in cui Netflix ha letteralmente conquistato i nostri cuori ma soprattutto le nostre giornate intere, “Come quando eravamo piccoli” è un gioiellino cartaceo gradevole che non può mancare nella vostra collezione perché, diciamolo, ha tutto: è nerd, un po’ malinconico, è romantico, spiritoso e ha quella banalità che però non infastidisce.

Ci sono dei momenti nella vita nei quali capita di perdersi completamente e a volte basta trovare il fumetto giusto per rimettere insieme i pezzi. 125 pagine di colori che suonano come un biglietto di sola andata per ricominciare partendo da sè stessi.

Titolo: Come quando eravamo piccoli
Autore: Jacopo Paliaga, French Carlomagno
Editore: Bao Publishing
Collana: Le città viste dall’alto
Formato: Brossurato 17 x 23; 128 pp a colori;

© Giulia Cristofori
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