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Metamorphosis Omnibus - Giacomo Bevilacqua

Metamorphosis Omnibus - Giacomo Bevilacqua

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Ho iniziato con le storie di “A panda piace” a scoprire il mondo di Giacomo Keison Bevilacqua.
Ci sono state parecchie occasioni per infastidirlo a vari festival del fumetto.

Uno schizzo, un selfie, due chiacchiere.
Poi mi è capitato fra le mani Metamorphosis.
Uno stile decisamente diverso da Panda ma ero pronta ad amarlo ancora prima di iniziare a sfogliarlo, è bastato leggere la trama. Sapevo non mi sarei sbagliata.
Metamorphosis è un vero e proprio viaggio in una fusione di mondi che si intrecciano fra attualità e mitologia, fra motorini e creature fantasy.
Un thriller metafisico ambientato a Roma, ma non solo.

Siamo catapultati nella vita di Luna Mondschein, una giovane scrittrice romana alle prese con i fantasmi del suo passato e i suoi incubi. Luna, infatti, sembra vivere due vite parallele: una reale e una immaginata. Fino a che queste due vite sembrano fondersi, macchiando di sangue le strade della città eterna.

I disegni sono di tre tipologie.
Realistici e dettagliati per le vignette che raccontano la vita “reale” di Luna.
Più stilizzati e meno ricchi di dettagli nelle parti del sogno.

L’opera vede inoltre una sezione disegnata da Sonia Aloi che rappresenta i ricordi di Luna, con uno stile completamente differente dallo stile di Giacomo.
Il risultato sono tre volumi intensissimi e una storia avvincente, come dice il titolo stesso, in continuo mutamento.

La versione Omnibus (unico volume) è, inoltre, arricchita da omaggi di altri fumettisti e un epilogo extra che chiude alla perfezione il cerchio.
Non è da escludere che vi scappi una lacrimuccia sulla fine (che altro non è che l’inizio).

Le immagini le abbiamo prese qui

© Giulia Cristofori

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