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La vedova bianca | Fran

La vedova bianca | Fran

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C’era una volta, in un tempo non troppo lontano, una tenera fatina di rosa vestita, il suo nome era Soppressata.
Ecco, partiamo dal presupposto che sono calabrese e che, giusto per cadere poco nei clichè, amo i salumi in maniera viscerale.
Con questi presupposti particolarmente intellettuali, dire che ho apprezzato il nuovo fumetto di Fran De Martino sarebbe un eufemismo. Ma facciamo un passo indietro.

Fran, classe 1984, fumettista e “cazzeggiatrice creativa”, come lei stessa si definisce, rappresenta graficamente tutto quello che vorremmo dire trovandoci però privi del coraggio di farlo. Sarcastica, ironica e a tratti quasi brutale,  illustra satiricamente una visione del mondo caratterizzata e troppo spesso confondibile con la realtà di tutti i giorni.


La vedova bianca” è figlia di un tempo in cui il profitto economico, la fama e il disperato desiderio di rivalsa contano più dell’essere e della vita stessa.
Tutta la storia gira attorno ad uno studio di produzione dai valori morali distorti e ad un reality show rivolto ad un pubblico inaridito dai social e instupidito a tal punto da essere convinto di saper fare qualcosa, qualsiasi cosa, meglio di chiunque altro, pur di apparire.

Le inquadrature sono gestite con stacchi di colori netti così come i personaggi, contraddistinti da colori vivi e brillanti e da un tratto deciso e inconfondibile.

Una menzione speciale va al rosa acceso di Soppressata, la fatina protagonista, messa in risalto su sfondi grigio/bianchi e valorizzata ulteriormente da tutù rosa, coroncina e dall’innata capacità di cancellare qualsiasi cosa, che le varrà il soprannome di  “Vedova Bianca”.


La storia si tramuterà presto in un mistero degno di Johnny bassotto (sì, ammetto di averlo dovuto googleare, non ho l’età per certe cose) e la cui colonna sonora, come anche il titolo del fumetto, sono un tributo ad uno dei gruppi che hanno fatto la storia del rock in Italia (e nel mio cuore): gli Afterhours.

Tra fatine pseudo calabresi, isterismi e uno svolgimento molto poco politicamente corretto la storia si evolve fino ad una conclusione che lascia un po’ di amaro in bocca, ma non troppo, d'altronde in un fumetto in cui l’animaletto domestico del capo è un gatto nero di nome Kazzimma cos’altro avremmo potuto aspettarci?

Autore: Fran
Titolo: La vedova bianca
Editore:  Edizioni BD
Anno di pubblicazione: Ottobre 2019
Prezzo di copertina: 15,00 €
Pagine: 152

 

 

© Nadia Caruso 

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