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Anna dei Miracoli | Ana Juan | Logos Edizioni

Anna dei Miracoli | Ana Juan | Logos Edizioni
Anna dei Miracoli | Ana Juan | Logos Edizioni

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Oggi le cucine mentali di CrunchEd vi proporranno un’esperienza dai sapori inusuali e dai delicati contrasti.
Come un libro illustrato che racconta la storia di una bambina cieca e sorda. 

Stiamo parlando di "Anna dei Miracoli", edito da Logos. La storia è illustrata e raccontata da Ana Juan e bastano questi due nomi a garantire la certezza di un pasto visivo irrinunciabile.

La vicenda è piuttosto nota e i personaggi hanno vissuto in molti racconti e interpretazioni sia proprie che altrui. In questa nuova veste riesce però a colpire trasversalmente anche gli occhi a cui è più familiare e questo è merito indiscusso delle illustrazioni.
Con la (apparente) semplificata stilizzazione e bidimensionalità i personaggi sembrano bambole di carta poggiate sugli sfondi.
Questo inconfondibile stile lo conosciamo bene e ci ha conquistato fin dal primo incontro con le opere di Ana Juan. Ma in questo caso la delicatezza fiabesca, unita all’immancabile nota perturbante, non è l’unico elemento a trascinarci lontano dal centro dei nostri pensieri.


Helen diventa cieca e sorda, probabilmente in seguito alla scarlattina, a 19 mesi di vita. Non conserva e non conosce alcun immagine o suono.
Ciò che è messo al centro della narrazione non è una porzione della storia della sua vita ma la sua sofferenza. L’alienazione, la frustrazione, la prigionia in quel buio inconoscibile, tagliata fuori da un mondo intuito e desiderato ma completamente irraggiungibile. Anne, Anna, Anna dei miracoli, non è la bambina prigioniera del buio e del silenzio. Anna è l’istitutrice che i genitori di Helen contattano come ultima risorsa. Ma anche lei ha conosciuto la solitudine, l’isolamento e la perdita. A 7 anni anche Anna aveva quasi completamente perso la vista. Successivamente l’avrebbe recuperata parzialmente in seguito a un’operazione.


Anna compie il miracolo. Offre a Helen la chiave per liberarsi da quelle tenebre indistinte. La rende in primo luogo in grado di vestirsi e mangiare da sola. E, con tenacia e immane pazienza, le fa scoprire la possibilità di comunicare. Le insegna lettere e parole e la correlazione tra quelle parole e oggetti e concetti. Con l’esperienza di un mondo affine a quello di Helen, Anna riesce a attraversare quelle tenebre silenziose, riesce a raggiungerla e a donarle gli strumenti per liberarsi da quella prigionia di incomunicabilità. 


Le farfalle nere che precludono vista e udito sono una delicata e attanagliante metafora. Non abbandoneranno mai Helen ma, dopo l’incontro con Anna, non saranno più nemiche e carceriere così come il mondo circostante non sarà più luogo da fuggire e temere. Helen potrà finalmente farne parte.

"Anna dei Miracoli" è il terzo volume della collana CBM logosedizioni, in collaborazione con CBM, organizzazione umanitaria che si occupa della cura e della prevenzione della cecità e disabilità nei Paesi del Sud del mondo. E è con indubbia efficacia che questo libro riesce a portare alla mente del lettore i complessi temi della diversità e dell’inclusione.

Se riuscirete a sforzarvi di immaginare di vivere la condizione di Helen, per quanto inimmaginabile possa essere, se riuscirete a evocare almeno un’ombra di quella solitudine e incomunicabilità, questo libro vi sarà amico e ispiratore. E vi ricorderà che ciò che ci accomuna e ci unisce tutti non ha a che vedere con capacità e limiti fisici. E per questo non saremo mai soli finché saremo capaci di riconoscere quel buio solitario che, con diverse durate e intensità, ha probabilmente toccato ognuno di noi. E in quel buio possiamo ritrovarci, noi stessi e l’un l’altro.

Anna dei Miracoli | Ana JuanCopertina rigida: 56 pagine
Editore: Logos (5 aprile 2019)
Collana: Illustrati
Lingua: Italiano

© Ombretta Blasucci

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