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Mini Recensioni Libri | Ottobre 2019

Mini Recensioni Libri | Ottobre 2019

Lizzie - Shirley Jackson |Adelphi
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Elizabeth è una giovane apatica e remissiva che vive con sua zia, quando comincia a manifestare i sintomi della sindrome da personalità multipla. Le diverse personalità emergono alternandosi come vere e proprie litigiose entità indipendenti, che combattono per diventare l’io dominante. Betsy è monella e sboccata, Beth mielosa e servizievole, e Bessie si rivela la più spietata e possessiva. La morte della madre di Elizabeth è l’evento cruciale che le unisce. Nell’atmosfera gotica che contraddistingue lo stile dell’autrice si susseguono agghiaccianti tiri mancini ai danni del medico curante, la zia Morgen, e la stessa Elizabeth, che appare rassegnata a farsi dominare dalle “sorelle”. Per gongolare con paura e stranezze non c’è nessuno come Shirley Jackson. Booh! 

 


Cose Preziose - Stephen King (Pickwick Sperling & Kupfer) 
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Hey gente di Castle Rock! Sulla Main Street ha aperto una bottega d’antiquariato gestita da un affabile proprietario, Mr. Gaunt. Non siate scettici, troverete ciò che bramate più di ogni cosa al mondo, e la pagherete ad un prezzo irrisorio, in cambio di un piccolo favore. Conoscete il detto “vendere l’anima al diavolo”? Forse il diavolo non esiste, ma le piccole faide e scaramucce tipiche nei paesi dove tutti si conoscono sfociano velocemente in una scia di sangue che lo sceriffo Alan Pangborn stenta a seguire. Chi ha messo tutti contro tutti? E cosa ci guadagna? In un caldo autunno nel Maine Stephen King ci spaventa con i mostri, e ci conforta con il coraggio che occorre per batterli. 

 

  


Lolly Willowes -  Sylvia Townsend Warner (Adelphi)
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Lolly Willowes diventa una strega per sfuggire alla sorte che la società patriarcale riserva alle donne nell’Inghilterra degli anni ‘20. Laura è zitella, disinteressata al matrimonio, e alla morte del padre una donna sola e senza figli deve essere presa in custodia dal fratello maggiore, nella cui casa è costretta ad essere la zia Lolly e nulla più. Divincolarsi da questo giogo per incontrare Satana nei boschi sarà la sua rinascita. “È vero che si può attizzare il fuoco con un candelotto di dinamite senza che succeda nulla? (...) Se non è vero per la dinamite, lo è per le donne. Ma le donne lo sanno di essere dinamite, e non vedono l’ora che si verifichi l’esplosione che renderà loro giustizia.”

 

 


Kentuki -  Samanta Schweblin (Sur) 
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I kentuki sono animali di peluches che si muovono su rotelle. Dietro gli occhioni-videocamera dei kentuki si nascondono utenti che possono trovarsi in ogni parte del mondo, e sono loro a manovrare i kentuki tramite controller. Chi ha il kentuki non sa da chi sarà osservato, e chi sceglie di essere il kentuki, acquistando un codice da installare su tablet, non ha idea di chi lo possederà. Un bambino, una bella ragazza, un padre single? Lo scopre al momento dell’attivazione. La lettura è intensa e disturbante, i legami instaurati tra kentuki e padroni sono uno specchio in cui è faticoso guardare perché il riflesso ci restituisce noi stessi, tanto le speranze quanto gli abusi. E tu, preferisci essere o avere?

 

 


I testamenti - Margaret Atwood (Ponte alle grazie) 
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Un seguito è tanto atteso perché si presume che le domande trovino delle risposte. Sappiamo che il regime di Gilead è destinato a crollare, ma come è accaduto? Che fine ha fatto l’ancella Offred? Atwood a grandi linee ci risponde, ma sembra più interessata a mostrarci Gilead attraverso un’altra veste. Non più quella rossa dell’ancella, ma quella bruna delle zie fondatrici e quella rosa delle figlie, che hanno conosciuto solo Gilead e non hanno idea di come sarebbe un mondo diverso. Zie e fanciulle, plasmatrici e plasmate, verso un epilogo che le trova inaspettatamente sullo stesso fronte. Quale? A voi la lettura, mentre a me resta un’ultima domanda a cui non riesco a trovare risposta: come, dopo tutto questo, le donne potranno tornare ad avere fiducia nell’umanità? 

 


Sostiene Pereira - Antonio Tabucchi  (Feltrinelli)  

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Pereira è un nostalgico ed ansioso vedovo, giornalista di mezza età. Dialogando ad alta voce con il ritratto della moglie e traducendo letteratura francese si mantiene distante dal fosco presente in cui si trova il Portogallo nel 1938. La casualità lo porta ad assumere un giovane praticante che gli propone articoli “inpubblicabili” grondanti spirito rivoluzionario e indignazione verso il fascismo. Non li pubblica perché non si può ma li conserva, finanzia di tasca propria le attività sovversive del giovane, e la sua anima comincia a mutare in maniera imprevedibile. Ma siamo davvero composti da una sola anima, infondo? Esercizio di stile, inno alla ribellione, “Sostiene Pereira” ci rammenta che la Storia non si compie in un banale dividersi tra eroi e vigliacchi. 

 


Una stanza tutta per sé - Virginia Woolf (Feltrinelli)
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Arduo rendere merito ad uno dei saggi più importanti di sempre in poche righe (“mi perdonerai Virginiiii-ah”). Mettiamo che Shakespeare avesse una sorella non meno dotata di lui, ma in quanto femmina tenuta alla larga da un’istruzione adeguata. Mentre il fratello studia Virgilio, è costretta a rigovernare e ad accettare un matrimonio combinato. In alternativa può fuggire di casa, prostituirsi e suicidarsi. Era il 1928 quando la Woolf poneva la questione dell’indipendenza economica, ma oggi siamo ancora costrette a digerire commenti sarcastici da parte di chi può contare su una discendenza di scrittori e poeti sin dall’antica Grecia, liberi di pensare di creare e di produrre mentre noi gli lavavamo la biancheria. Date ad una donna 500 ghinee, datele una stanza tutta per sé. Lontana da richieste e bisogno altrui lascerà il marito violento, e scriverà l’Iliade. 

 

© Giulia Gazzo

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