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Cronache da Angoulême

Cronache da Angoulême
Cronache da Angoulême

Cronache da Angoulême
o della serie di fortunati eventi che mi hanno portata ad essere a 900 km da casa in una fredda mattina di fine gennaio.

Ciao, mi chiamo Elena non amo la sveglia alle quattro del mattino, i treni e i luoghi affollati; ma si sa che la gente per amore è disposta a superare i propri limiti e l'amore di cui parlo è quello per il Fumetto.
Dovete sapere che in Francia si tiene, ormai da 44 anni, un festival di quattro giorni dedicato all'arte sequenziale, tra i tre più grandi ed importanti al mondo: "Il Festival International de la Bande Dessinée d'Angoulême". Per farvi un'idea è simile al Lucca Comics and Games, ma con i fumetti. Ogni anno con il "Gran Prix de la Ville d'Angoulême" viene premiato un'autore di fumetti in vita che diventa il presidente del festival per l'anno successivo, quest'anno è stato vinto dal disegnatore Svizzero Cosey.

La mia avventura inizia lo scorso dicembre quando un amico sceneggiatore che doveva recarsi al suddetto festival, per motivi di lavoro, è costretto a rinunciare; tempo un giorno per pensarci e mi trovo a prendere il suo posto e prenotare il mio biglietto del treno.

Erano anni che volevo visitare il festival e avendone finalmente l'occasione decido, dopo velate minacce da parte di amici e parenti, di preparare un portfolio con le mie illustrazioni sperando di poter avere dei pareri in merito da esperti del settore e magari di trovare qualche opportunità lavorativa.

Il manipolo di avventurosi e assonnati astigiani che si reca con me oltralpe la mattina del 26 gennaio è composto da Barbara che si propone come Colorista, Mela che si propone come Grafica e Andrea che lavora da un anno per la Marvel e che, ingenuamente, si è proposto di tenerci giacche e borse mentre facevamo i colloqui (pensare che sua mamma lo aveva avvertito dei rischi che si corrono a viaggiare con tre donne).

Ho imparato molte cose da questo viaggio.
La prima è che a volte devi fare 900 km per scoprire cose bellissime che si trovano decisamente più vicine; ho incontrato, quasi per caso, alcuni connazionali che fanno il lavoro più bello del mondo e che lo fanno con immensa passione e, sempre per la serie di fortunati eventi che hanno contraddistinto la mia esperienza, che si sono rivelati anche molto disponibili a chiacchierare un po' con me.

Ecco chi sono e cosa fanno:

  • Luca Raffaelli

Sul suo biglietto da visita c'è scritto scrittore e giornalista ma è stato anche il direttore artistico di Castelli Animati, il festival internazionale del cinema d'animazione di Genzano, nonché di Romics, il festival del fumetto e dell'animazione di Roma.

Luca si trova ad Angoulême in veste di direttore artistico del festival "La città Incantata, il festival degli Artisti che salveranno il mondo". Nato nel 2015 nell'ambito del progetto ABC Arte Bellezza Cultura per promuovere e sviluppare idee e progetti culturali in ogni campo artistico sul territorio del Lazio.

Durante l'aperitivo a cui stiamo partecipando viene presentato il volume "Le eccellenze creative del fumetto e dell'illustrazione di Roma e Lazio" a cura di Stefano Piccoli.
È una ricca panoramica che raccoglie 50 opere di autori singoli e realtà formative laziali. Oltre alla presentazione del volume e del festival di animazione è avvenuta una raccolta firme per sostenere la candidatura del borgo di Civita di Bagnoregio, che ospita il festival “La città incantata”, a patrimonio dell'umanità Unesco, il perché già non lo sia per me rimane un mistero.

Perché avete scelto di presentare in Francia il vostro progetto?
Con il progetto ABC la Regione Lazio ha stretto un accordo con il Pole Image Magelis di Angoulême e il dipartimento francese della Charente ai fini di collaborare alla valorizzazione delle arti e dell'economia ad esse legata nei due territori. L'attenzione che viene dedicata in Francia alla promozione dell'arte e del territorio è molta ed è auspicabile che anche in Italia si cerchi di avere questo tipo di approccio.

Raccontami qualcosa a proposito della Città Incantata.
Il Festival nasce nel 2015 per valorizzare la città di Bagnoregio e il caratteristico borgo di Civita di Bagnoregio.
Civita ha la particolarità di essere collegata al resto del mondo solo da uno stretto ponte pedonale il che ne fa un luogo unico ed una location particolare per un festival di animazione; come il luogo in cui si tiene, anche il festival è del tutto non convenzionale.
Il festival è soprattutto un luogo di incontro e confronto costruttivo e creativo tra artisti provenienti non solo dal campo dell'animazione ma da ambiti diversi; esalta e fa convivere le differenze per creare unione e per promuovere il potenziale positivo dell'Arte.
È uno spazio in cui gli artisti si possono incontrare, fare amicizia e collaborare; si possono trovare accoppiati grandi nomi dell'animazione internazionale con street artists, fumettisti, musicisti, registi…
Si svolge quasi tutto in spazi all'aperto all'interno del borgo, con proiezioni, esibizioni e workshop; è uno scambio continuo di idee e arte.
La prossima edizione sarà dal 7 al 9 luglio.

Gli artisti salveranno davvero il mondo?
Sì.
Luca ne è convinto e ha convinto anche noi.

Ne sono convinti anche i ragazzi del "Crack! Festival", che nel frattempo si sono uniti alla conversazione, Crack! è un festival autoprodotto di fumetto, arte stampata e disegnata. Dal 2005 si svolge ogni anno a Giugno a Roma, nel Forte Prenestino, occupato dal 1986. Non ci sono esclusioni o selezioni, né stand o partecipazioni di editori che non siano indipendenti. È frutto di un lavoro di network e interconnessione di realtà dell'ambito underground.
Si svolgerà a Roma dal 23 al 25 giugno.

In contrapposizione alla locuzione latina "Divide et impera" (Dividere per comandare) i Romani dei nostri tempi, con iniziative come queste, mi hanno dato una nuova speranza e un motto migliore "Unire le differenze per salvare il mondo" ora più che mai ne abbiamo un disperato bisogno.

Incontro Maurizio alla presentazione del quarto volume della storia per bambini "Rosa Viola" da lui sceneggiato per l'editore francese Claire de Lune.
È originario di Alessandria, ma vive e lavora a Padova.
Mi racconta che al corso di sceneggiatura della Scuola Internazionale di Comics di Padova ha incontrato tre ragazzi, due dei quali oltre che sceneggiare disegnano anche, con cui hanno fondato il Dayjob Studio.

Come promuovete l'attività del vostro gruppo?
Per lo più le nostre sono autoproduzioni disponibili sia online che in cartaceo, quindi le promuoviamo sul web tramite Facebook e il nostro sito internet. Spesso capita che gli editori ricerchino su internet i web comics con più followers per poi decidere di pubblicarli, è capitato così ai miei colleghi Federico Chemello e Alberto Massaggia che hanno pubblicato il loro web comic "Restiamo sdraiati qui per sempre" sulle pagine virtuali dello Spazio Bianco con cadenza di dieci pagine settimanali, in cinque parti; la Shockdom ha apprezzato il loro lavoro e a breve uscirà per loro in cartaceo un volume ampliato di 120 pagine.

Raccontami di Hotline Miami.
Hotline Miami è un progetto legato al mercato americano e al mondo dei videogiochi che abbiamo sviluppato per Devolver Digital.

Hotline Miami è un videogioco indie sviluppato da un team Svedese nel 2012, ci hanno commissionato una serie di storie a fumetti che permettessero di collegare il primo capitolo del gioco al secondo; esiste un'App per scaricarlo gratuitamente, con più di duecentomila utenti, ed è disponibile solo in digitale ed in inglese, esiste la versione cartacea autoprodotta in italiano.

Dopo questa collaborazione abbiamo realizzato un'altra storia, originale, ambientata nello stesso universo del videogioco, ottenendo i diritti dalla Devolver Digital e mantenendo intatto lo spirito del gioco. Viene venduta in digitale in inglese su Humble Bundle, con la particolarità che si trova in catalogo al di fuori dei Bundle, quindi sempre disponibile ed è il primo caso per un'autoproduzione italiana.

Altri progetti?
Un altro progetto che abbiamo realizzato è la Graphic Novel "I am Spank", la sceneggiatura è opera mia e di Federico Chemello e i disegni di Alberto Massaggia. Ha vinto gli Audaci Awards nel 2015 come miglior Graphic Novel autoprodotta ed è una bellissima soddisfazione.

Abbiamo realizzato molti progetti oltre a quelli di cui ti ho parlato e altri sono in cantiere per il futuro.

Ho capito che al Dayjob studio non si fermano davvero mai! L'entusiasmo e la voglia di fare di Maurizio mi hanno colpita, avrei voluto rivolgere qualche domanda anche al suo collega disegnatore, ma era alle prese con un coccodrillo francese particolarmente impegnativo...

Che dire ancora di questo viaggio?
Per me è stata una bella esperienza, sia da un'ottica lavorativa, nella quale cerco di orientarmi, che dal punto di vista umano.
Come dicevo all'inizio a volte devi andare lontano per capire che quello che cercavi lo hai praticamente sotto il naso; ho imparato cose che forse sembrano banali, come: che l'unione fa davvero la forza e che l'importante è riuscire sempre a rialzarsi dopo essere caduti, e cose ancora più banali, come: che è vero che se parli Piemontese in Francia più o meno ti capiscono e che anche i gendarmi ridono.

Da Angoulême è tutto.
Au revoir, dalla vostra cronista improvvisata.

© Elena Barberis

 

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