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La febbre del vinile - La Notte del Vinile, Alessandria

La febbre del vinile - La Notte del Vinile, Alessandria

Premessa: da buona music nerd ho sempre avuto una passione sfrenata per i vinili in tutte le loro forme, ma non ho mai avuto la possibilità di ascoltarli. Durante i mesi di gennaio e febbraio ho iniziato a girare per i mercatini con l'intento di comprare qualche vinile da incorniciare per arredare casa (niente commenti). All'inizio dell'estate mia madre mi consegna una scatola ricolma di 45 giri della sua beata gioventù che contiene di tutto: da Elvis Presley a Patti Pravo, passando per i canti partigiani e un corso intero di lingua francese. Sono felice e disperata allo stesso tempo.

Il 22 giugno (giorno del mio compleanno), mio fratello mi regala un giradischi. La mia nerdaggine musicale è ora completa.

No, non è per il suono più caldo, né per l'hipsterismo generale del poter dire “ho la casa invasa dai vinili”. Non è neanche per via di quell'autocompiacimento di sentirsi superiori a chi possiede solo una collezione di “miseri” CD.

Personalmente parlando, la febbre del vinile arriva per una ragione diversa, ovvero quella del bisogno di provare le emozioni che sentivano i nostri genitori 40 anni fa o anche di più quando, pazientemente, sistemavano sul piatto del giradischi il loro nuovo acquisto e spostavano la puntina proprio sopra l'attacco della prima canzone del lato 1.

Nel pieno della pianura padana c'è una una città che ha fatto dell'arte di ascoltare i vinili una manifestazione ricorrente che attira l'attenzione dei moltissimi appassionati della provincia e non solo: Vinile Alessandria.

La manifestazione è nata circa 5 anni fa, e per molto tempo si è svolta prima all'interno della spaziosa Caserma Valfré, poi sotto i portici della centralissima Piazza Garibaldi, mentre da marzo 2016 ha trovato il suo spazio naturale nel foyer del Teatro Comunale. Non ci sarebbe niente di speciale in tutto ciò, se non che la storia del Teatro Comunale meriterebbe un articolo a parte ma ne faccio un breve riassunto: a ottobre 2010 il Teatro chiude per la presenza di amianto, iniziano i lavori che durano troppo (facendo perdere il lavoro alle decine di persone del circuito degli spettacoli) e infine si concludono a inizio 2016. Il Teatro riapre le sue porte ufficialmente a febbraio, ma è un teatro sventrato, vuoto, freddo, abbandonato.

È qui che interviene il calore della febbre del vinile a ridare vita per primo ad uno spazio maltrattato e dimenticato, uno spazio comune capace di riunire per l'amore della cultura e dell'arte.

Il 20 marzo 2016 rinasce Vinile Alessandria con ben 25 espositori provenienti da tutta Italia, e il successo di pubblico è incredibile: appassionati di musica invadono lo spazio interno del teatro per un momento di ritorno alla vita e condivisione.

L'appuntamento con Vinile Alessandria diventa mensile e culmina nell'appena passato weekend del 16-17 luglio con La Notte del Vinile che ha visto aprire le porte del teatro per Dj set con Lewis Tollani vs Mr Fourmile The Battle of Brexit, Scanna Wigan - Northern Soul, Marco Cesa - Nu Jazz, Charlie vs Iurilli vs Carapellese - Funk & Revival e ovviamente anche con la musica live di Massimo Torchio e i suoi Riservato, e infine con il "Laboratorio della Musica". Un sabato sera per ridare ancora una volta un soffio di vita musicale allo spazio del teatro. Dalle 17 alle 24 gli alessandrini - e non solo - si sono riuniti per mandare un segnale forte, il segnale di chi vuole ridare il giusto potere ai luoghi nati per l'arte e la cultura, in barba a chi ha mangiato e denigrato una città che reagisce al baratro del dissesto.

Girare per i banchetti, sfogliare e scartabellare i 45 giri (a volte venduti a prezzi stracciatissimi), soffrire ogni volta che non posso permettermi di comprare gli album che desidero tanto e infine arrivare a casa e godermi il suono un po' rotto e un po' nostalgico di musica nata anche 50 anni fa, fa tutto parte di un'esperienza che è difficile da spiegare. Sapere che chi ama la musica come me prova - probabilmente - quasi le mie stesse emozioni, mi fa sentire meno sola in un mondo in cui la bellezza viene sempre data più per scontata, in cui la pazienza e l'attenzione sono sempre più ridotte al minimo. Mi fa sentire come se una macchina del tempo mi portasse in giro per la storia a godermi gli attimi di pura bellezza che hanno salvato la vita a tante ragazze e tanti ragazzi che, proprio come me, cercavano solo un piccolo spazio in cui sentirsi al sicuro.

© Fiorella Vacirca

 

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