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Web Marketing Festival #wmf16

Web Marketing Festival #wmf16

Marketing non è una bella parola. È dura e profonda, profuma di dubbio. La erre e la kappa, così vicine, quasi fanno paura. Ma davanti c’è il web a incuriosire e addolcire il tutto e in fondo il festival, che rasserena.

Web Marketing Festival è alla sua quarta edizione e finalmente lo possiamo dire: presenti!!

Sì, perché anche le cose che non piacciono o spaventano bisogna conoscerle e come diceva Sun Tzu nella sua "Arte della guerra": “Se conosci il nemico e te stesso di sicuro vincerai”. 

Ed è così che invece di andare a Rimini per giocare a racchettoni e ustionarsi un po’, fare mille bagni e rilassarci q.b., siamo andati al Palacongressi per respirare aria condizionata ma soprattutto idee e innovazione. Abbiamo spaziato e vagato fra oltre 26 sale tematiche, 160 interventi e iniziative che hanno riempito all’inverosimile, ma senza stancare, questi due giorni.

Degno di nota il WMF Rock Contest realizzato in collaborazione con Virgin Radio che ha premiato la band Earthist, Un gruppo nato nel 2012 a Parma, e il loro pezzo “Not Today”. Ispirati dal britpop, evolvono fino a sfociare nel moderno Alternative Rock, contaminato dal Folk, dall’Indie, dal Progressive al Rock anni ‘60 e ’70.

Se si parla di marketing si può parlare anche di fumetti. Per la loro immediatezza, per la loro rapidità e per la facilità della condivisione. 

Al WMF Comics quest’anno erano presenti Alessandro Mereu (Don Alemanno, creatore di Jenus); Daniele Bonomo (conosciuto come Gud) molto conosciuti e apprezzati sui social, ma non solo.

In questi due giorni abbiamo riso con la stralunata lezione marketing di Paolo Cevoli (comico, noto per il personaggio dell’assessore Cangini Palmiro interpretato nella trasmissione televisiva Zelig): l’IgnoranTezza come motore del mondo.

“C’è una parola in romagnolo per identificare l’innovazione: l’ignorantezza. Non è semplice ignoranza, è il fare le cose senza avere le conoscenze, scoprirle man mano, per caso o per errore. Come i post­it”.

Abbiamo danzato sul reggae dei Marvanza Reggae Sound e ci siamo spellati le mani quando sul palco della sala plenaria è salito Fabio Zaffagnini, l’ideatore di Rock in 1000 per ritirare il premio #SocialNetworkAward.

Rock in 1000 è un progetto molto interessante. Dal comunicato stampa leggiamo: Il nome del nuovo progetto è That’s Live e chiama a raccolta 1000 musicisti (tra chitarristi, batteristi, bassisti, cantanti e violinisti) che si cimenteranno tutti contemporaneamente proprio come è accaduto quando tutto è cominciato con Learn To Fly in un vero e proprio concerto durante il quale suoneranno alcuni dei pezzi che hanno fatto la storia del rock, dagli anni ’50 ai giorni nostri…Una performance mai vista e che rappresenterebbe un tassello storico nella storia del rock italiano. E non solo. Un progetto ambizioso, che dimostra però ancora una volta le potenzialità del crowdfunding.

Avremmo voluto che il festival fosse durato giorni, settimane in più. Avremmo voluto seguire tutti gli interventi ma, anche se il nostro staff è numeroso, abbiamo dovuto scegliere.

Ci è rimasta impressa l’energia di Futura Pagano in una sala troppo piccola, vista la grande affluenza, e la sua futurap, società di consulenza in digital strategy, guidata dal pensiero laterale.

La garbata irriverenza di Emanuela Ciuffoli, di Gadzuna, che ci ha spiegato lo sdoganamento della parola MILF e quello che si può imparare da Pornhub per le strategie social.

E infine l’intervento conclusivo di Giada Cipolletta, quello più emotivo e profondo, che all’ignoranTezza di Cevoli replica con la #CONTENTezza (Creare contenuti attrattivi e di valore deve, necessariamente, produrre contentezza, in chi crea e in chi fruisce).

Ama i tuoi nemici perché essi tirano fuori il meglio di te” diceva Nietzsche.
Noi li osserviamo, li studiamo e proviamo a volergli bene, un po’, aspettando speranzosi il prossimo festival, il 23 e 24 giugno 2017.

© NoidiCrunchEd

 

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