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Leonard Cohen - You want it darker

Leonard Cohen - You want it darker

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Scrivere una recensione dopo la morte di un personaggio del calibro di Leonard Cohen non è una cosa facile, soprattutto quando ci si trova davanti ad una figura gigantesca. Allora diciamo che questa non è una recensione vera e propria ma il racconto di un disco che è che il finale perfetto di una carriera – e di una vita – lunga e complicata.

Se la poesia potesse avere una o più facce, una di queste sarebbe sicuramente quella di Leonard Cohen. Le sue canzoni quasi mai cantate ma raccontate, sussurrate, pregate, sono sempre state il simbolo massimo della sua profondità artistica.
Non è differente “You Want It Darker”, pubblicato a ottobre 2016 e destinato a restare nella storia della musica.

La carriera di Cohen è fatta da punti altissimi e punti molto più bassi, parabole della vita che corrono parallele in un curriculum lungo circa 50 anni: “You want it darker” è sicuramente un lavoro che si avvicina alla perfezione, una cattedrale costruita al centro del mondo poetico di Cohen e grondante lacrime, sudore, sangue e dolore. Il disco è stato fortemente incoraggiato e prodotto dal figlio Adam, che lo ha esortato a registrare materiale nuovo dopo il suo lunghissimo ultimo tour, durante il quale si erano presentati i primi, gravi, problemi di salute. Adam Cohen è un cantautore lui stesso e ha avuto la brillante intuizione di aiutare il padre a tornare alle origini, con quella chitarra che sa di flamenco, le voci femminili che controbilanciano Cohen padre, e le melodie enormi e struggenti. Back to basics, insomma, e allora ecco che si svela il senso del titolo dell’album: lo vogliamo più scuro. Sì, perché Cohen ha sempre funzionato benissimo nel raccontare l'assenza di luce.

“You want it darker” non è un album facile, non è una passeggiata. Ogni canzone è cantata a malapena, raccontata con quella voce roca e raschiata che ha visto passarsi davanti miliardi di sigarette, che racconta questi 82 anni di vita, a volte quasi come se si rivolgesse solo a Leonard Cohen stesso.
Nove canzoni piene di vita e di morte, un ultimo album consapevole della fine che sta per arrivare ed è proprio lì dietro l'angolo: Cohen sapeva che la sua vita stava per arrivare al capolinea, dichiarandolo anche in diverse interviste, e in questo album non si è risparmiato. Era pronto e non ha avuto paura di raccontarlo.
Il disco parla di vita, di morte, d'amore, di rassegnazione, di bellezza perduta, parla di tutti i temi che gli sono sempre stati cari e sembra veramente che una canzone dopo l'altra, lui sia sempre più stanco e forse anche più rassegnato alla fine inevitabile.

“You want it darker” è, in definitiva, il racconto finale di una lunga vita e di una altrettanto lunga carriera, un canto del cigno avvolto dal fumo e dalla malinconia, in perfetto stile Leonard Cohen. Lo abbiamo voluto più oscuro perché quella è la chiave di lettura per la vita, l'oscurità che accompagna la luce, la morte che è pronta a salutare la vita, la fine che è sempre e comunque l'inizio di qualcos'altro. 

Artista: Leonard Cohen
Album: You want it darker
Etichetta discografica: Columbia Records
Tracce: 9
Uscita: Ottobre 2016
Genere: Songwriter
Produttore: Adam Cohen

© Fiorella Vacirca

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