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Domestik Violence, il nuovo album della band BODONI

Domestik Violence, il nuovo album della band BODONI

Domestik Violence, il nuovo album della band BODONI
Da Bologna, in nome del grunge

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Era il 2018 quando uscì il loro primo Ep, in cui si respirava già forte l’aria di Seattle, degli anni Novanta e del buon vecchio grunge. Il 5 marzo 2021, la band torna con un nuovo singolo, Lipstik (il video diretto dal videomaker ferrarese Michelangelo Ingrosso) apripista al loro nuovo lavoro dal titolo Domestik Violence uscito, nella sua interezza, il 5 aprile scorso – data memorabile per gli amanti del genere. Era il 1994 quando il mondo perse Kurt Cobain –.

La produzione del disco è stata affidata a Federico Viola (Animal House Studio), mentre il mastering è stato curato da Andrea De Bernardi dell'Eleven Mastering Studio.

Anche se il grunge continua ad affondare le unghie nel passato con una struttura musicale che resta immutabile e per questo riconoscibile, a renderlo ancora attuale è l’inquietudine manifesta attraverso il disagio, la confusione, nel tentativo di liberarsi ed esplodere.  

Le dieci tracce di cui è composto questo almost concept album, così definito dal cantante Nico P., ci conducono in un viaggio tra sonorità della vecchia scuola fino al noise. 

I testi esplorano i sentimenti umani messi in gioco in una relazione dal primo all’ultimo istante. Altri pezzi parlano di attualità politico-sociale: Midtown Massacre è dedicata agli scontri in Venezuela, Sharp Toe alla tragica morte di Layne Staley degli Alice in Chains, Influencer Influenza parla degli effetti dei social network sulla nostra vita.


La prima traccia Roving Athwart the Inner Shadow è un calmo intro di 59 secondi e ci accompagna verso Blinding Figure of Desire che definisce fin dal primo ascolto la predilezione per i suoni distorti e i rabbiosi ritornelli urlati, confermata dalla seguente Sharp Toe, un crescendo di grinzose e alienanti vibrazioni. 

Influencer Influenza ci porta nei circuiti del punk rock in cui i riff di chitarra fanno da padroni. La voce ruvida completa il delirio fino alla fine del brano, per poi catapultarci nei ricercati suoni irregolari e ipnotici di Coming Over

Midtown Massacre ci riconduce al “Seattle sound” impreziosito di graffianti riff di chitarra, mentre Restroom Stigma e I Google Searched Your Name and All I Got Back Was: Did you Mean ‘That Prick’? lasciano spazio a giri di basso articolati, interessanti e mai scontati.  

L’album si chiude con Where the River Flows pseudo ballata imbastita nei suoi passaggi con cura, passione e grande forza che ritroviamo alla fine del brano, per ricordarci che Bodoni è una band figlia di un concetto, di una filosofia come a mio parere è il grunge. 

Distorsioni, volumi sparati al massimo, grande energia. 

Consigliato sia per i nostalgici che per le nuove leve. 

Curiosità: il nome della band è un omaggio al font Bodoni, molto in voga negli anni Novanta.  

DOMESTIK VIOLENCE STREAM
https://bodoni.bandcamp.com

https://spoti.fi/3cQERoQ

LIPSTICK VIDEOCLIP
https://youtu.be/VFzdxdlkfaE

LIVE IN SONIKA STUDIOS
https://youtu.be/Y8rJdqs5sVE

BAND
Nico P. - Voce/Chitarra
Danny - Batteria
Memo - Chitarra/Voce
Parme - Basso

© Chiara Bianchi


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