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Star Wars: Gli Ultimi Jedi (Episodio VIII)

Star Wars: Gli Ultimi Jedi (Episodio VIII)

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Aspetta.
Prima di proseguire la lettura di questa cosa — chiamarla recensione sarebbe un grave atto di terrorismo nei confronti di chi sa fare recensioni cinematografiche… diciamo neutralmente cosa — fermati qui e rifletti un attimo.
Si parla di STAR WARS: GLI ULTIMI JEDI (EPISODIO VIII) ma nel mio delirio me ne fregherò altamente degli spoiler. Andrò a ruota libera, insomma.
Tipo che farò come Luke quando viene bersagliato dalle decine di colpi del Primo Ordine e lui si scrolla la spalla con la mano.
Ops.

Ecco, vedi…
Se sei uno di quelli che non ha ancora visto il film e non vuoi anticipazioni, fai questo: chiudi l’articolo, recati in un cinema, guarda il film, incazzati o esaltati, poi torna qui a leggere.
Se, invece, hai già visto il film o non te ne importa niente delle anticipazioni, rimani.
A patto che tu non sia uno di quelli che ha firmato la petizione per rimuovere dal “canone” questo episodio di Star Wars. Allora no, non ci sarebbe speranza. Potrei anche scrivere che questo film è una merda ma mi faresti causa ugualmente.
Ok, premessa fatta, iniziamo?
Iniziamo.

Questo film è una figata pazzesca. Finito. Fatto. Ciao, tutti a casa, è stato bello. Torniamo a fare le nostre cose. Sì, perché fondamentalmente è questo quello che penso quindi sarà questo il fruscio di sottofondo da tenere conto mentre proseguirete nella lettura.

Ecco, guarda lì. Ti ho visto che stai chiudendo la pagina dell’articolo. BUUUUUUUU! Anche tu che hai firmato la petizione e volevi proseguire. Ti avevo avvisato!

Già, in questa galassia non abbiamo bisogno di chi non vuole divertirsi. Divertirsi. Com’è gioiosa questa parola.

Quando vidi per la prima volta la trilogia originale ero un bambino. Non me ne fregava se la fisica dietro una spada laser — o di luce come correggono in questa nuova pellicola — non esisteva o tante cose non trovavano spiegazione scientifica. Era un film fantasy (già, wow, è fantasy). Mi divertivo a vedere questi cavalieri fantascientifici e quelle battaglie spaziali tra navette.

Mi divertivo perché ero bambino? Già, può essere. Perché non farlo ancora adesso, invece di pensare “Ommioddio hanno rovinato Star Wars, maledetti distruttori!”.
Aspetta, aspetta… Alen, calmo. Respira. Renditi conto che sei partito in quinta dando addosso ai detrattori della pellicola, senza nemmeno dire un briciolo di cose sul film e sulla trama.

Ok, il barlume di Lato Chiaro che è dentro di me ha ragione. Facciamo finta, per un momento, che tutti quelli che stanno leggendo e sono arrivati fino a qui non abbiano ancora visto il film. Diciamo che ci siete. Ci siete? Tu che hai firmato la petizione tira giù la mano. Benissimo…

TANTO TEMPO FA, IN UNA GALASSIA LONTANA, LONTANA.
Il Primo Ordine sta braccando la Resistenza. Si è imposto nuovamente, controllando la Galassia e andando a rievocare nella memoria comune quello che era stato l’Impero. La Repubblica resiste per modo di dire. Si trova con le spalle al muro, non può fare altro che fuggire, fuggire e fuggire ancora.
Luke Skywalker è stato ritrovato e Rey deve convincerlo a tornare, battersi al fianco della sorella Leia e, magari, insegnare pure alla giovane ragazza le vie del la Forza.
Ma Luke a tutto questo dice NO. Il passato, sottoforma di Ben Solo — meglio conosciuto come Kylo Ren — lo tormenta. Avrebbe potuto — avrebbe dovuto — fare di più: sottrarlo alla morsa del Leader Supremo Snoke e farlo restare nel lato chiaro della Forza.
Invece no, lo ha deluso. Ne ha avuto paura e ha abbandonato tutto. Ora Luke si è volutamente chiuso alla Forza e solo Rey riuscirà a convincerlo ad allenare una nuova generazione Jedi (o almeno lei).


Nel frattempo la Resistenza scappa incessantemente dal Primo Ordine e, via via, riduce le sue fila di combattenti — una bellissima parte che mi ha ricordato molto la prima puntata del nuovo corso di Battlestar Galactica, dove i Cylon seguivano incessantemente i reduci senza la possibilità di tregua.
Per dirla grossolamente abbiamo tre linee narrative: quella della Resistenza braccata dal Primo Ordine; quella di Rey allenata da Luke e tutto il rapporto con Kylo Ren e Snoke a girare attorno; quella di Finn e Rose alle prese con un piano di salvataggio — fallimentare… rimaniamo un attimo in questa parentesi per dire che questa, delle tre, è la parte forse più debole proprio perché porterà a risvolti che non serviranno a nulla.
Questo a grandi linee il film. A grandissime linee, ovviamente.


In mezzo a tutto ci sono quelle cose che hanno fatto gridare al capolavoro o alla “cagata pazzesca” di fantozziana memoria. Tipo le battute. Quelle per cui la maggior parte dei fan si è scatenata.
Ammetto che nei primi minuti, quando c’è il dialogo tra Poe e Hux, ho pensato si trattasse del tanto richiesto seguito di Balle Spaziali… o a Luke che lancia la spada dopo la sospensione del finale di Ep. VII. Si ride, possono essere battute brutte ma, dai, ammettiamolo, nella trilogia classica non ci sono battute brutte? Rian Johnson ha voluto trollare lo zoccolo duro.

L’ha fatto dall’inizio. Quando parte l’incipit scritto, ci rendiamo conto tutti che quello che abbiamo letto è esattamente l’inizio de L’Impero colpisce ancora. E lì tremiamo.
Perché se con Ep. VII abbiamo visto una sorta di remake di Una Nuova Speranza, sicuramente non volevamo succedesse la stessa cosa con questa nuova pellicola. E infatti non succede, o meglio, quello che avviene è, sì, un ripescaggio negli ultimi due episodi della trilogia classica — già, la sequenza in cui Rey viene scortata da Snoke è pari pari a quella de "Il Ritorno dello Jedi "con Luke da Palpatine — ma con una trama nuova, vera, traghettatrice verso un episodio IX di cui non possiamo immaginare i risvolti.

Per tutto il film si respira un “Adesso succede questo, lo so” che, invece, non si realizza. Perché Johnson ci spiazza. Gioca con i personaggi come i lati chiaro e scuro giocano con Rey e Kylo.

Mi sto dilungando tanto, lo so e me ne scuso. Ma scrivere poco su questo film è impossibile. Almeno per me, se considerate che l’unico sport che faccio è combattimento con spada laser — davvero, giuro, non scherzo, cercate il nome Ludosport se volete — quindi… i personaggi, dicevo, sono vivi.

Abbiamo un Luke tormentato come non lo avevamo mai visto. E, sinceramente, me ne frega il giusto se per molti non è il Luke che conoscevamo. Certo che non lo è, sono passati anni, ha vissuto cose che non sappiamo — o che abbiamo visto in parte… e trasformate dai ricordi dello stesso Luke e Kylo. Lui fa esattamente quello che deve fare… e se ne frega. Quella scrollata di spalle contro il Primo Ordine è proprio quella che farebbe a tutti i fans puristi.

Kylo Ren è un altro personaggio che ha avuto uno sviluppo incredibile. Considerato una merdina da tutti, si è dimostrato il personaggio più vero in assoluto. Dilaniato dalla paura, dal ricordo, dall’amore e dal voler prendere una strada difficile e nuova (ding ding ding, esattamente come la stessa pellicola).

Davvero, ci sarebbe altro da dire. Ormai è passato un po’ di tempo dall’uscita nelle sale, si è letto e si è visto già di tutto. Ed è logico che non ci si possa fermare a un giudizio del genere (moooooolto personale). Mi piacerebbe parlarne anche nei commenti, perché no. No, tranne con te che hai firmato quella petizione… e che non capisco ancora perché stia proseguendo con la lettura.

In definitiva, tiriamo una riga.

Un film che ha diviso così tanto i fan della saga non lo avevo ancora visto. I fondamentalisti hanno gridato allo scandalo. Vi svelo un segreto: Star Wars non è vostro.
Può sembrarlo, potete vederlo come un “parente”, come una religione, come qualcosa che ha un valore assoluto. Bene, fatelo, nessuno vi fermerà. Ma sappiate che non siete voi a decidere delle sue sorti. Vi piace? Benissimo. Non vi piace? Fatevene una ragione. Se siete così incazzati, pigiate i vostri ditini sulle tastiere e scrivete voi un seguito, un prequel, quello che volete. L’Universo Espanso non si è fermato. Io so solo che voglio proseguire il viaggio, vedere dove mi porterà… far parte della Resistenza. Tutto il resto è una scrollata di spalla.

Genere: fantascienza, azione, avventura
Regia e Sceneggiatura: Rian Johnson
Produttore: Kathleen Kennedy, Ram Bergman
Produttore esecutivo: J. J. Abrams, Jason McGatlin, Tom Karnowski
Casa di produzione: Lucasfilm
Distribuzione (Italia): Walt Disney Studios Motion Pictures

© Alen Grana

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