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#crunch104 | Gabriele Cracolici

#crunch104 | Gabriele Cracolici

"Che bene è ricordare, ma a perdercisi dentro si impedisce al tempo di adesso di venire.”  Vinicio Capossela


Ciao Gabriele e benvenuto in CrunchEd.
Noi di CrunchEd siamo molto affamati di nuove storie e ci piacerebbe conoscere la tua. Quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo?
Ho cominciato a disegnare da piccolissimo, penso in maniera non dissimile da molti altri disegnatori. Il primo approccio con il mondo dei cartoni animati e dei fumetti credo abbia acceso in me la passione per questo tipo di linguaggio. Ho scoperto l’illustrazione un po’ più tardi. Ho avuto solo una piccola pausa nella mia vita nella quale ho accantonato per un po’ il disegno ma poi sono ritornato immediatamente sui miei passi ed eccomi qui!


Ti va di spiegarci cosa ti ha portato a scegliere questa citazione da illustrare?
Adoro Vinicio Capossela e la sua musica quindi è stata una scelta un po’ obbligata e mi sono ritrovato molto nella citazione legata al tempo, ai ricordi. Forse perché sono un malinconico ma ultimamente è un tema che cerco di esplorare nei miei lavori per capire come ci relazioniamo con esso e quanto influenza la nostra vita e il nostro modo di pensare.


Molte delle tue ultime illustrazioni riguardano soggetti sospesi, fluttuanti, nella materia o nel concetto espresso dal disegno. il tuo stesso tratto dà una sensazione di movimento fluido e discontinuo. Hai scelto questo stile perché esprime al meglio ciò che vuoi trasmettere o è stata una naturale trasformazione del tuo modo di disegnare?
Domanda non facile! Premetto che mi piace molto sperimentare e ed esplorare nuovi stili ma gli ultimi lavori hanno effettivamente un certo filo stilistico “fluttuante” (mi è piaciuto molto come termine) perché le figure o i concetti che voglio raccontare tendono ad essere avulsi dallo spazio o dal tempo e questo modo di rappresentarli è quello che meglio mi permette di esprimere certi argomenti. 


Tra i tuoi lavori c’è un’alternanza di personaggi che dominano il foglio e illustrazioni complete di ambientazione, a volte il paesaggio stesso è protagonista del disegno. C’è una differenza per te, oltre a quella pratica, nel disegnare l’una o l’altra cosa? Dipende da ciò che vuoi esercitare, da immagini mentali spontanee o da come ti senti in un dato momento?
I personaggi che disegno sono spesso una rappresentazione di un mio pensiero o di uno stato d’animo pur rimanendo, spesso, senza neanche un volto ben definito, per cui li considero più intimi rispetto alle illustrazioni di paesaggi che mi permettono invece una visione più globale e, per certi versi, più da spettatore. Se sono entrambi presenti all’interno dell’illustrazione, i personaggi sono spesso delle piccole comparse all’interno del paesaggio, come se fossero piccoli pezzi di un puzzle molto più grande.


C’è un autore in particolare che ha illuminato o che ancora illumina le tue opere? In altre parole, c’è un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita?
Sì, di autori ce ne sono davvero tanti e tutti diversi tra loro. Ricordo che rimasi davvero folgorato dagli acquerelli di Gipi, dalle matite di Shaun Tan o dalle atmosfere oniriche delle illustrazioni di Gianni De Conno. Ogni autore ha sempre qualcosa da raccontare ed io cerco di guardare quante più cose possibili per avere un bagaglio visivo vario. Guardo moltissimo anche la fotografia, ad esempio i bellissimi ritratti di Vivian Maier.


Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni?
La musica per me è assolutamente essenziale, nella vita come nel processo creativo. Ascolto veramente di tutto e questo spesso si riversa nelle mie illustrazioni che vengono influenzate dal momento, dal mio stato d’animo e dalla musica che ascolto. Certe volte ho bisogno delle parole (si canticchia sempre mentre si disegna) mentre altre volte preferisco pezzi strumentali al pianoforte. Uno dei miei grandi rimpianti è quello di non saper suonare neanche un campanello!


Chiudiamo con un classicone e, intanto, ti ringraziamo per la disponibilità: progetti futuri? A cos’altro stai lavorando?
Per adesso sto scrivendo una nuova storia per l’infanzia con protagonista un piccolo bambino pirata! Ho deciso di mettermi alla prova anche come autore oltre che come disegnatore ma è una cosa che richiede tempo a pazienza ma sono fiducioso!

Grazie CrunchEd per lo spazio che mi avete gentilmente dedicato. Vi seguo con grande piacere!


Grazie a te Gabriele, anche noi ti continueremo a seguire qui:
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