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#crunch97 | Daniela Pareschi

#crunch97 | Daniela Pareschi

"Sanity calms, but madness is more interesting" Bertrand Russell

Ciao Daniela e benvenuta tra i morsi quadrati!
Noi di CrunchEd siamo molto affamati di nuove storie e ci piacerebbe conoscere la tua. Quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo? 
Disegno da sempre, nella vita, a scuola, nel lavoro, con e senza motivo, per professione e per piacere.
Ho fatto la scenografa per molti anni, soprattutto per il cinema, usando il disegno come mezzo espressivo.
Negli ultimi anni mi sono dedicata esclusivamente all'illustrazione e alla pittura e mi è sembrato di ricominciare ad imparare a disegnare. Fa talmente parte della mia quotidianità, che è quasi vitale. 


Ti va di spiegarci cosa ti ha portato a scegliere questa citazione da illustrare?
Osare e sognare in grande, cose possibili e impossibili, dà una progettualità alla nostra vita. Poi accade che succedono.
Un'elefante in equilibrio su di un bastoncino. 
È interessante perché sembra impossibile, eppure...


C’è un autore in particolare che ha illuminato o che ancora illumina le tue opere? In altre parole, c’è un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita?
Tantissimi gli artisti illustratori, davvero, tutto ciò che mi colpisce.
Se devo fare dei nomi, dico Michael Sowa, Shaun tan, Mattotti, Olmos, Pacheco, la lista è lunga.
Scrittori, amo moltissimo Emile Zola e Buzzati e un autore recente Riccardo Maria Boccardi.


Le tue creazioni si muovono orizzontalmente tra illustrazione, disegno, scenografia. C’è una contemporaneità tra questi ambienti espressivi o si alternano in momenti diversi? Come si gestisce questa versatilità senza fare confusione tra progetti e scadenze?
Mi piace molto che mi riconosciate come versatile, spesso nell’arte viene visto come un limite, mentre io lo trovo un valore aggiunto.
Spesso mi muovo tra illustrazione, pittura e scenografia; hanno tutte la stessa matrice, che è la creatività, con applicazioni e simboli diversi. Per ognuno devo usare dei codici narrativi ed espressivi differenti benché simili, mantenendo le mie caratteristiche stilistiche. 
L’illustrazione, in assoluto, è l’applicazione dove mostro e metto me stessa, e dove la creatività può andare senza briglie. 


Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni?
Ascolto di tutto, mi cibo di musica come di immagini, se non avessi disegnato, avrei fatto la musicista credo.
Poi, ho un figlio adolescente che mi mette a conoscenza di tutto un mondo di musica splendida, mi piace anche ballare, da sola però! 


Chiudiamo con un classicone e, intanto, ti ringraziamo per la disponibilità: progetti futuri? A cos’altro stai lavorando?
Amo scrivere e illustrare storie, ho due progetti ancora da completare, che proverò a presentare ad alcuni editori.
Progetti tanti, a volte devo sforzarmi di circoscriverli, altrimenti mi mandano in confusione, ma vorrei continuare a fare questo, disegnare, semplicemente.

Grazie Daniela e a presto! Noi ti continueremo a seguire qui:
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