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#crunch88 | Monica Saladino

#crunch88 | Monica Saladino

"Per aspera ad astra, le asperità conducono alle stelle Un antico detto cinese o tibetano, forse arabo-siciliano dice così
Caliti junku ca passa la china
Caliti junku da sira a matina".
Caliti junku di Franco Battiato

Datele del materiale di diversa natura e Monica Saladino vi solleverà il mondo. Siciliana fino al midollo, maestra nell'arte del collage e del creare sostanza da elementi diversi fra di loro, Monica si destreggia fra carta e fantasia, immaginando scenari e mondi sempre coloratissimi. Guardando le sue opere sembra quasi di poter sentire sotto le dita le diverse consistenze e le diverse storie di quelli che andrebbero considerati puzzle creativi, composti per dare ai ricordi (passati e futuri) una casa.

Ciao Monica e benvenuta tra i morsi quadrati! Noi di CrunchEd siamo molto affamati di nuove storie e ci piacerebbe conoscere la tua. Quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo?
Ciao Redazione di CrunchEd e grazie per il vostro invito a raccontare la mia storia. Ho cominciato a disegnare da bambina, non so perché o cosa mi abbia spinto a farlo, è una parte di me, non credo lo facessi per comunicare qualcosa, ricordo che allora, come adesso, mi faceva stare bene, credo sia questo il motore di tutto. Tra i colori e i libri pop-up, che sfogliavo instancabilmente, sono cresciuta e ho provato, con grande determinazione, a seguire l’istinto. Sono certa che da quel celeberrimo “C’era una volta…” sia iniziato tutto. La mia formazione è stata coerente con la mia attitudine all’arte, così la scelta di un Liceo che poco o niente convinceva i genitori, l’Accademia di Belle Arti e infine l’insegnamento della Storia dell’Arte e delle Discipline Pittoriche; Osservazione, sperimentazione, passione e conoscenza hanno fatto il resto.

Ti va di spiegarci cosa ti ha portato a scegliere questa citazione da illustrare?
Per i Morsi Quadrati ho scelto un testo di Franco Battiato, Caliti junku, (curvati giunco sotto l’impeto della piena). Il significato, del proverbio siciliano, è: "non mettersi contro un ostacolo ma piegarsi temporaneamente fino a quando esso non rappresenta più un pericolo”. Scelta emotiva, affettiva nei confronti del Maestro e del mio dialetto. Nel Morso Quadrato, ho rappresentato una donna accovacciata in un tutt’uno con la terra e protetta da un giunco curvato. Una composizione in cui soggetto e spazio sono in armonia e suggeriscono di assecondare gli eventi dolcemente imparando a sapere accogliere anche gli ostacoli e sapere aspettare, consapevoli che: “le asperità conducono alle stelle“.

I libri tattili. A CrunchEd già prudono le dita dalla curiosità. Sono indubbiamente meravigliosi compagni per i bambini ma potrebbero essere indicati anche per degli adulti, per recuperare ricordi e sensazioni di quel periodo in cui conoscevamo il mondo attraverso il tatto. Queste creazioni nascono anche per un’esigenza personale o sono progetti dedicati unicamente ai più piccoli?
L’interesse per i libri tattili è nato proprio dal ricordo. Dalla capacità infantile di conoscere il mondo attraverso il tatto e tutti i sensi. Già da bambina subivo il fascino della materia che imparavo a conoscere e a distinguere. Scoprire Munari, studiare i Prelibri, i libri illeggibili e abbracciare il suo pensiero è stato determinante. La potenza del linguaggio visivo/multisensoriale, comunicante, indipendente dalle parole mi affascina e mi appartiene, nascono così le mie creazioni, dall’esigenza di recuperare ricordi e sensazioni attraverso la “materia”; Tessuto, plastica e carta si rivelano strumenti perfetti per le sensazioni visive, tattili, termiche e sonore che desidero trasmettere. Questa passione mi porta ad essere un accumulatrice di cose, recupero l’impossibile, cerco, trovo, conservo e trasformo, nella certezza che tutto mi sarà utile, che ogni cosa ha la sua storia ed ogni mia creazione la porta con se. Tocco-Pinocchio, Alice, Quante tasche, Filastrocca a chi tocca e i numerosi Arazzi che realizzo si rivolgono ai bambini di oggi e a quelli di “ieri“, che percepiscono immagini e storie, attraverso un coinvolgimento sensoriale totale in cui è vietato NON toccare!

Anche nelle illustrazioni si nota sempre l’utilizzo di texture e materiali contrastanti. Da cosa nasce questa ricerca di abbinamenti e composizioni? è un mezzo espressivo che hai scelto o si è presentato di sua spontanea e categorica iniziativa?
Lo stretto rapporto che lega la pittura e l’illustrazione rappresenta il filo conduttore della mia ricerca artistica. La pratica del collage, ha sicuramente facilitato l’approccio con l’illustrazione ed è il mezzo espressivo al quale sono approdata naturalmente. Carta, tessuti e colori arricchiscono la superficie piana del foglio di rilievi e di texture, creando effetti tridimensionali ed illusori, molto interessanti, così: la casualità di una forma, un pezzo di carta strappato, l’equilibrio ottenuto attraverso il contrasto di un colore o di un tessuto, la rappresentazione del reale attraverso l’illusione, costituiscono i punti fermi della mia sperimentazione artistica. L’insieme è tutto! Materia e disegno si fondono intimamente, ed è inutile cercare un punto di partenza, si mimetizzano per essere scoperti dall’occhio di chi osserva.

C’è un autore in particolare che ha illuminato o che ancora illumina le tue opere? In altre parole, c’è un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita?
La sperimentazione nasce dalla conoscenza e dall’osservazione. La formazione Accademica mi ha aiutata nel processo di ricerca attraverso lo studio teorico e pratico dell’Arte; ho focalizzato così il mio interesse selezionando autori affini al mio pensiero e necessari per la mia crescita artistica, ma essendo in continua evoluzione e mettendo la sperimentazione alla base della mia ricerca, non riesco a rispondere con un solo nome, credo infatti che per ogni momento di crescita io abbia guardato in diverse direzioni. Penso all’identità stilistica in rapporto alla mia identità, essa cambia con me, assume nuove forme attraverso i miei interessi e le mie abitudini. Mi somiglia, è riconoscibile perché è riconducibile al mio essere mutabile.

Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni? Ascolto musica mentre disegno, studio, guido, vivo. È una costante, mi aiuta nella concentrazione mentre lavoro e quando è necessario mi distrae. Non so se sia un punto di arrivo o di partenza per i miei disegni, ma sicuramente ne sono intrisi.


Chiudiamo con un classicone e, intanto, ti ringraziamo per la disponibilità: progetti futuri? A cos’altro stai lavorando?

Sempre in attività, perché ferma non so stare, sto lavorando su un testo molto attuale di un amico/autore che stimo tanto e di cui non posso dire nulla. Un libro in uscita in tempo per Bologna Children Book Fair e altri 2 in cantiere…Sorpresa! A presto, e ancora grazie, CrunchED


Grazie a te Monica e in bocca al lupo per tutto!

Continuate a seguire Monica qui:
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