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#crunch86 | Silvia Ballardini

#crunch86 | Silvia Ballardini

"Sono tutti in gara e rallento, fino a stare fuori dal tempo" - Caparezza

Silvia Ballardini ha scelto non a caso la citazione di Caparezza: conosce bene l'artista pugliese e lo prende ad esempio per rimanere, giorno dopo giorno, una "onnivora insaziabile" di bellezza e cultura. Riesce a trasmettere questa fame insaziabile anche nei suoi disegni; non sappiamo se lei provenga dal pianeta Terra o da qualche altro strano luogo sospeso chissà dove, però, quello che è certo, è che la sua fame insaziabile di luoghi "altri", è in grado di riempire fogli interi. Dove prima non c'era niente, ora c'è la vita (aliena).

Ciao Silvia e benvenuta tra i morsi quadrati! 
Noi di CrunchEd siamo molto affamati di nuove storie e ci piacerebbe conoscere la tua. Quando hai cominciato a disegnare e cosa ti ha spinto a farlo?
Ciao a voi! Il disegno è stato per me un percorso naturale: come tutti i bambini ho iniziato non appena genitori e maestri mi hanno messo in mano un pennarello; pennarello che non ho mai mollato, se non per rimpiazzarlo prima con una matita ed infine con una penna grafica!  


Ti va di spiegarci cosa ti ha portato a scegliere questa citazione da illustrare?
È una frase che – come d'altronde suggerisce il titolo della canzone da cui è tratta – mi fa stare bene. Da sempre ho la stupida sensazione di essere fuori tempo e impossibilitata a vincere, ma se la vittoria fosse invece ritirarsi dalla gara? Rifiutarsi di correre in un mondo che va di fretta? In fin dei conti credo si possa arrivare molto più lontano (e vivere meglio) imparando a conoscere, accettare e assecondare i propri ritmi.  


C’è un autore in particolare che ha illuminato o che ancora illumina le tue opere? In altre parole, c’è un artista, uno scrittore che ti stimola a mordere la vita?
Alcuni idoli della mia adolescenza sono stati Hayao Miyazaki, J.K. Rowling, Barbara Canepa e Alessandro Barbucci. Ora come ora, però, nessun artista mi spinge a “mordere la vita” come Caparezza. Trovo il suo percorso di crescita davvero ispirante: ammiro il modo in cui ha trovato il coraggio di essere sé stesso e mantenere la sua identità, senza tuttavia mai smettere di migliorarsi e mettersi alla prova. La meticolosità con cui cura ogni lavoro è per me un grande esempio da seguire. Inoltre, il suo inno alla cultura e alla curiosità riesce a persuadere persino una persona di natura pigra e tendenzialmente apatica come me a guardare il mondo con occhio interessato e mai prevenuto. Un vero artista dovrebbe essere onnivoro e insaziabile, proprio come lui.  


Nonostante una vena spiccatamente fantasy i tuoi lavori esprimono un forte legame con la realtà e, più nello specifico, sembrano provenire proprio dalla tua personale realtà. È un istinto incontrollabile o sei tu a gestire il comando e l’origine dei tuoi disegni?

È sia un istinto che una scelta ponderata. Sono cresciuta a suon di fantascienza, videogiochi e cartoni animati e di conseguenza ho sviluppato un forte legame con il mondo della fantasia, il quale è stato spesso anche il mio rifugio da quello reale. È perciò inevitabile che il fantastico si manifesti nei miei lavori, ma è altrettanto inevitabile che quella realtà con cui non sono mai andata troppo d'accordo non interferisca. Io li lascio interagire e bisticciare, perché oltre ad essere due universi imprescindibili, credo addirittura che si avvalorino l'un l'altro.  


Domanda irrinunciabile per il palato di CrunchEd: qual è il tuo rapporto con la musica e quali vie sceglie per farsi strada fino ai tuoi disegni?
Ho un rapporto particolare con la musica. Ci sono periodi in cui è una presenza costante e mi si può vedere ballare per casa e canticchiare per strada, altri invece in cui non riesco ad ascoltare nulla se non quelle playlist rilassanti, con le onde del mare o il crepitare di un falò. Sicuramente c’è qualche traccia delle mie canzoni preferite nei miei lavori, come d'altronde di qualsiasi altra cosa senta, veda, respiri…  


Chiudiamo con un classicone e, intanto, ti ringraziamo per la disponibilità: progetti futuri? A cos’altro stai lavorando?
Ho alcune cose che bollono in pentola, ma per il momento ho la bocca cucita. Vi dico una cosa, però: quest'anno mi sono posta l'obiettivo di riuscire finalmente a realizzare un sogno che ho sin da piccola, ovvero dare alla luce una storia fantasy di una certa complessità. Ho dunque ripreso in mano un progetto di qualche anno addietro e iniziato a lavorare seriamente alla trama e ai concept... per  ora non aggiungo altro! Un saluto allo staff di Crunched e grazie per l’opportunità!


Ciao Silvia e grazie.

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