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I fumetti delle Feste | Minirecensioni

I fumetti delle Feste | Minirecensioni

“Le Feste stan finendoooo e un anno se ne vaaaaa…” cantavano i Righeira.
Vabbè, più o meno, ci siamo capiti.
Vacanze, riposo, letture e visioni di film. Per alcuni, almeno.
Ma, forza, un ritaglio di tempo per una distrazione dalla solita routine ce la si può concedere, giusto?!
E sono qui proprio per questo: consigliarvi qualche fumetto letto durante la pausa natalizia.
Niente voti (i nostri tanto agognati “morsi”), solo qualche consiglio, premettendo che tutti e quattro i titoli mi sono piaciuti, con i loro pregi e i loro difetti, volumi ideali per passare qualche momento tra le pagine disegnate e i balloon.
Buone vacanze, dunque… ah no, già, sono finite (aggiungere imprecazione a caso).


GREEN VALLEY
di Max Landis, Giuseppe Camuncoli, Cliff Rathburn e Jean-Francois Beaulieu
Saldapress


Tra le novità del periodo, questo fumetto è quello che mi ha colpito più di tutti.
È un fantasy, un classicissimo fantasy dove un gruppo di quattro persone, conosciuto come “Cavalieri di Kelodia”, difende il Regno dalle forze esterne.
Invasori.
Ladri.
Mostri… o Leggende che possono essere.
Su di loro sono tante le storie narrate dai bardi, alcune vere e alcune false, e quello che possono fare in battaglia è epico.
Almeno fino a quando non decidono che per loro è giunto il tempo di appendere le armi al chiodo.
Da qui è un susseguirsi di sorprese, all’inizio normali, in linea con la traccia fantasy della storia, poi succede qualcosa e tutto prende una piega decisamente strana.
Al momento sono alla lettura del terzo albetto (di nove) e proprio qui avviene la prima vera svolta della storia con un colpo di scena totalmente inaspettato e sbalorditivo.
I disegni di Camuncoli (una delle sue prime incursioni nel genere) si sposano benissimo con i testi. Colori luminosi e paesaggi dipinti magistralmente ci fanno immergere ancora di più nella lettura.
Consigliato a chi ama i colpi di scena… assolutamente.
Inaspettato!


IL FIORE E LA SERPE. L'UOMO CHE UCCISE FEDERICO II
di Frekt e Sanse
Hazard Edizioni


Non sono un grandissimo amante di fumetti storici. Ovvio che molti di questi si basino su fatti romanzati e difficilmente capiterà di imbattersi in qualcosa di totalmente fedele alla vita di un personaggio.
Chi può dire con certezza come siano andate le cose per tante storie che hanno lasciato il segno?
Gli ultimi giorni di vita dell’Imperatore Federico II, ad esempio, si prestano benissimo per una storia dalle tinte pulp, con un tocco di western e complotto. Un volume che sarà presentato solo tra qualche mese da Hazard Edizioni ma uscito in allegato alla Gazzetta del Mezzogiorno per una collana tematica sulla regione Puglia.
Un intrigo in piena regola sta avvenendo sotto il naso di Federico II, una vendetta che si porta alle spalle tanta sofferenza e dolore. Difficile parlarne senza rivelare molto…
È una storia studiata bene, che incastra alla perfezione leggenda e storia e che mostra uno spaccato di vita veramente ben studiato.
Buoni testi, mai noiosi (ve l’ho detto che non sono un amante dei fumetti storici) abbinati a disegni che osano e, seppur, imbrigliati in uno schema classico, non sono mai pesanti e fuori luogo, anzi, ci guidano bene nei meandri del mistero.
Un finale non scontato per una storia che, ammetto, a un primo sguardo non mi ha colpito come avrebbe dovuto e potuto.
Per fortuna mi sono dovuto ricredere.
Intrigante!


DARTH VADER (UN NUOVO INIZIO)
di Charles Soule, Giuseppe Camuncoli, Cam Smith e David Curiel
Panini Comics


Vader non ha certo bisogno di essere presentato. Su di lui ruotano i primi sei episodi della saga di Star Wars ed è uno dei cattivi più carismatici degli anni ’80.
Cosa ci sarà di nuovo da dire su di lui?
Questa è la domanda che si pone Soule nella nuova collana dedicata al “prescelto”. Di cose ce ne sarebbero tante e l’autore prende Darth Vader e ne narra il periodo successivo a Episodio III.
Anzi, prende le ultime immagini della pellicola e proprio da lì parte. Vader è il nuovo braccio armato dell’Imperatore ma… non ha ancora un’arma. Per lui è tempo di procurarsi una nuova spada laser.
Ammetto che non ero molto convinto del periodo storico dell’ambientazione. È ancora presto per dare una valutazione veritiera a questa nuova testata, visto che è appena comparsa nel mensile omonimo edito da Panini (dal numero 29, precisamente) ma c’è un fattore decisivo che mi ha fatto amare queste prime pagine: i disegni di Camuncoli.
Bellissimi, davvero bellissimi. Un Camuncoli gigantesco che regala una splash fantastica dei primi attimi di vita di Darth Vader.
Per quanto riguarda la storia, come detto, aspetto di saperne di più. Al momento mi ha stuzzicato la curiosità una piccola cosa che è venuta fuori sulle spade Sith e che, a questo punto, sarà ufficialmente canone (CHI NON HA LETTO NON PROSEGUA, O SE NE ASSUMA I RISCHI… ma sì leggete, chevvifrega!): l’Imperatore dice che le spade rosse dei Sith assumono quel colore perché il cristallo al loro interno “deve sanguinare”. Ora, la cosa è spiegata abbastanza metaforicamente ma cozza con la precedente credenza che i cristalli rossi dei Sith fossero così perché artificiali.
Vedremo, magari proprio al momento dell’arrivo della nuova spada di Vader.
Curioso!


USHIO E TORA (PERFECT EDITION)
di Kazuhiro Fujita
Edizioni Star Comics


Ushio è un ragazzo fuori dal comune, energico, attaccabrighe e pieno di forza. Vive in Giappone, in un tempio gestito dal padre e un bel giorno s’imbatte in qualcosa di straordinario. Nella sua cantina, impalato al muro da una lancia antichissima c’è un demone dalle sembianze di tigre: Tora. E la prima cosa che passa per la testa di Ushio è… liberarlo.
Manga arrivato in Italia nei primi anni ’90 grazie alla Granata, viene riproposto in una versione completa, con lettura “orientale” originale dalla Star Comics. Una bellissima edizione per chi ha amato questa storia e vuole rileggersela in un formato più grande e completo delle pagine a colori.
L’effetto nostalgia ha vinto ancora una volta.
Di questo manga ho un ricordo fantastico. La storia dell’amicizia tra i due contro il nemico comune che prende il nome di Maschera Bianca mi è rimasta nel cuore. Si respira un profumo vecchio e buono, si ritorna ai primi manga arrivati qui da noi, cose che si conoscevano per il passa parola o per il consiglio delle fumetterie, più che per una ricerca su internet. Star Comics sta riproponendo molte di queste storie (vedi Ranma ½ o Rocky Joe) e sono sicuro che la “vecchia guardia” dei lettori ormai attempati si sarà tuffata a piene mani. I disegni e i testi di Kazuhiro Fujita sono invecchiati benissimo, conservano quel dinamismo che lo ha sempre caratterizzato e potrebbero benissimo fare da scuola a tante nuove storie attuali.
Lacrimuccia!

© Alen Grana

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