Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

L'uso del sito costituisce accettazione implicità dell'uso dei cookies. Per revocare il consenso è sufficiente cancellare i cookies di dominio dal browser.

Approvo

Le Due Nazioni - Paul Izzo, Mirko Treccani

Le Due Nazioni - Paul Izzo, Mirko Treccani

+++++

Dai, facciamo un gioco.
No, tranquilli, non sono quel pupazzo schizzato di Saw. Anche se ho sempre sognato di avere l’incarnato bianco, guance rosse e manie di persecuzione.
Ok, il gioco. Ci sono, non mi perdo più: quante tipologie di vampiri conoscete?

C’è il vampiro classico di Dracula.
Quello romantico di “Intervista col Vampiro”.
Quello castoro di Nosferatu.
Quello strambo di “Io sono Leggenda” (che poi, il vampiro del film. Quello del libro era molto più classico).
Il vampiro predator di “Blade”.
E altri, tantissimi altri.

Perché questo gioco?
Perché di vampiri si parla proprio nel fumetto “Le Due Nazioni” di Francesco Polizzo (in arte Paul Izzo) e Mirko Treccani, edito da Manfont nel 2016.

"La Francia non è quella che conosciamo.
Non è quella che i libri di Storia raccontano.
Qualcosa, da tempo, si è insinuato nella società.
Fino ad arrivare ai piani alti.
Alle leve del potere.
VAMPIRI."

Questo l’inizio della prefazione al volume. Un tema che esce fuori spesso quando si parla dei nostri zannuti amici.
Ché, sinceramente, mi piacerebbe sapere perché questi poveretti debbano sempre agire nell’ombra e controllare tutto nei secoli dei secoli.
Oh, io sinceramente un vampiro che si fa i fatti propri, che magari sta a casa sua, in ciabatte, si mette in poltrona con un panino e si guarda Netflix, me lo immaginerei.
Dai, diciamocelo, con tutto il tempo che potrebbe avere un vampiro, sarebbe l’unico a potersi sparare tutte le serie tv che vuole, leggersi i libri o i fumetti migliori, andare al cinema per gustarsi tutte le pellicole.
Chi glielo fa fare di andarsi a impelagare con la politica?

Aspettate, mi è appena arrivato un messaggio da CrunchEd.
"Alen, la vuoi smettere di parlare d’altro e recensisci il fumetto? Cordialmente. E smettila.”

Ok. Diiiiicevo.
Il Potere fa gola ai mortali, figuriamoci agli immortali, no?! Ed è questo il concetto che, ne “Le Due nazioni”, muove la politica Francese, guidata da tempo da un vampiro sotto mentite spoglie umane.
Ma l’uccisione di Francois Richard, uno dei segretari di Stato, scopre uno scenario che sarebbe dovuto rimanere nascosto. Una guerra che intinge le proprie radici nel passato e che rischia di trasformare la Francia in un campo di guerra.
Eppure, come le migliori storie raccontano, non tutto è così facile, non tutto viene detto subito.
Phil e Jeanne sono i due protagonisti che seguiamo nelle loro indagini. Il sapere li porterà a un passo della verità e a una guerra tra due fazioni di vampiri che non aspettavano altro per essere saldare i conti.

La storia ideata da Paul Izzo getta il lettore direttamente nell’intrigo delineando alla perfezione i personaggi che pian piano andiamo a conoscere e facendocene scoprire caratteri e particolarità. Il disegno di Mirko Treccani è molto piacevole, l’ho trovato azzeccatissimo alla storia. Pulito e definito nel costruire la tavola e accompagnare il lettore nella narrazione. Buonissima la resa in bianco e nero che catalizza l’attenzione sull’azione.

Una bella scoperta, adatta sia a chi è amante del genere vampirico che a quelli che fanno degli intrighi e della fanta-politica il loro pane quotidiano.

Se dovessi proprio trovare un pelo nell’uovo in questo fumetto, sarebbe il passato.
Spiego.
Io sono un amante dei vampiri.
Direi che lo si fosse capito da come sono partito, giusto?!
Beh, se c’è una cosa che adoro delle storie dei vampiri è come si spiega sempre il collegamento con il passato, con l’età dei vampiri protagonisti. Quei lunghi flashback dove ci viene mostrata la storia in qualche epoca vittoriana, egiziana, romana, celtica che sia.
Un accenno di queste cose è presente in questo volume, trasformata addirittura in una spiegazione importante ma… si dà molto più peso al presente, forse facendo perdere un po’ di quel fascino misterioso alla figura dei vampiri.

E tutta quella storia a inizio articolo di “quanti vampiri conoscete”?
Sì perché, nel caso de "Le Due Nazioni", i vampiri non sono i classici umanoidi fascinosi - alla Lestat, per intenderci - ma più brutali e “wolverinici”.
Una nuova variazione, quindi.

Oh… ennesimo messaggio da CrunchEd. Aspettate.
“Alen, ok, hai fatto la recensione. Se vuoi puoi anche divagare. Fai come ti pare, insomma.”

Ok, allora divertiamoci, no? Ritorniamo all’inizio e facciamo partire i vostri commenti: voi quante tipologie di vampiri conoscete?

LE DUE NAZIONI
Manfont
72 pag. in B/N,
brossurato, 17x24 cm.
volume autoconclusivo
genere: dark/horror

© Alen Grana

BLOG COMMENTS POWERED BY DISQUS