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Meraviglia | Francesco Vidotto

Meraviglia | Francesco Vidotto

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La storia trasmette quel senso di straordinaria ordinarietà di qualunque vita comune se narrata, romanzata, letta nel complesso dei propri ideali e delle proprie esperienze.
Conosciamo Lorenzo, un ragazzo schivo, che si trasferisce con la famiglia da Tai di Cadore, nelle Dolomiti, a Conegliano, dove frequenterà il liceo scientifico Marconi.
È proprio qui che si svolgerà gran parte della vicenda, nei faticosi e tormentati anni dell'adolescenza, cadenzati dal principio e dalla conclusione di ogni anno scolastico, con le sue vittorie e le sue delusioni, mentre piano piano il protagonista si allontana dalla famiglia per creare il proprio nucleo di affetti, di amici, di passioni.

Ci si presenta per prima Lavinia, nei panni di una ragazzina ribelle e carismatica, che col suo sguardo profondo riesce a scavare una vena nel cuore di Lorenzo, una traccia antica ed indelebile.
Poi Vasco, l'amico del cuore, col quale tutto sembra semplice, immediato, che comprende parole e silenzi.
Presenze confortanti, nelle quali riconoscersi e scontrarsi, fare gruppo, ritrovarsi, condividere. Una famiglia scelta, intuita, affidandosi all'istinto, con quella spontaneità animale che è solo degli anni più verdi.

Ma le passioni, si sa, danno e tolgono in egual misura e lentamente, in un processo di maturazione complesso ed accidentato, quello che prima è stato salvezza diventa disperazione, perdita, rimorso e Lorenzo si trova ad affrontare realtà dolorose, tra suicidio, droga, prostituzione, nel tentativo di imparare, crescere, capire.

Un romanzo di formazione che ricorda per alcuni aspetti l'iconico "Jack Frusciante è uscito dal gruppo", nel disagio giovanile con sottofondo rock, immerso nel panorama politico musicale degli anni 80/90.
Un protagonista emarginato, che si sente diverso, fuori posto, come in fondo accade a molti adolescenti; una personalità un po' rude ma sincera, più in sintonia col silenzio, gli spazi, le asperità della montagna, sempre presenti, in una dimensione metaforica, in un sentire e una sensibilità radicati e plasmati proprio sul profilo delle Dolomiti, nella ricerca di concretezza e di semplicità.

Per poi, infine, da giovane adulto, ottenere il proprio riscatto, trovare se stesso, la propria dimensione, libero dai retaggi delle aspettative, delle promesse, delle apparenze. E accettarsi, accettare la vita in tutte le sue componenti, tra delizia e tragedia, tra ordine e confusione ed ottenerne un regalo inatteso, enorme, come compensazione ad un amore troppo a lungo agognato e perduto.

Un romanzo che si legge tutto in un fiato, appassionante, che si fa ascoltare, quasi toccare, schietto e parco, come la vita in montagna.
Il titolo, anch'esso una scelta originale, pare riferito all'emozione e non lo è. O forse sì.

Titolo: Meraviglia
Autore: Francesco Vidotto
Edizioni: Mondadori
Genere: Romanzo
Collezione: Omnibus
Uscita: Settembre 2017
Pagine: 216
Compra su: Amazon

 

© Erika Casciello

 

 

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