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Queens of the Stone Age - Villains

Queens of the Stone Age - Villains
Queens of the Stone Age - Villains

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Prima di addentrarmi nella recensione, voglio spezzare subito una lancia in favore della collaborazione fra Mark Ronson ed il gruppo di Josh Homme: la combinazione funziona benissimo e si sente che c'è fiducia reciproca.

Villains, il settimo album di studio dei QOTSA, è stato uno dei più attesi e chiacchierati dell'anno, perché esce a 4 anni di distanza da quel discone che era “...Like clockwork” e proprio per l'insolita collaborazione con un guru delle hit di musica pop quale Mr Ronson.
Quattro anni sono tanti, ma i QOTSA si può dire che siano un gruppo che non ha mai avuto paura di prendersi il suo tempo, un po' per ricucirsi e ripulirsi e un po' perché la buona musica a volte ha bisogno di spazio per nascere, crescere e sbocciare.

Detto questo, si può sinceramente affermare che “Villains” non sia questo grandissimo disco di ritorno che tutti si aspettavano: 9 canzoni prodotte benissimo che però non decollano mai, fatta eccezione per tre o quattro pezzi che sono le colonne portanti. “Feet don't fail me”, “Head like a haunted house”, la ruvidissima “Domesticated Animals” (forse la canzone più complessa dell’album) e il brano di chiusura “Villains of circumstance” sono la vera potenza di un disco che purtroppo arranca un po' e si siede su sé stesso, rimanendo pressoché immobile. Ovviamente un posto speciale ce l’ha anche il singolone di lancio “The way you used to do” che è quello che ha aperto le danze a tutto il chiacchiericcio sulla presenza di Ronson come produttore e su come avrebbe influenzato lo stile del gruppo. In realtà è come se fosse un pezzo a parte, come se non appartenesse proprio all’album, ma ha il pregio di essere una canzone che si pianta in testa e fa venire voglia di ballare con arroganza e divertimento.

Lo stesso divertimento (in questo caso però nella sua etimologia latina: volgere altrove, in direzione opposta) che scorre in tutte le tracce del disco: si sente che i QOTSA avevano voglia di sperimentare così, di sciogliersi un po' e lasciarsi andare a qualcosa di nuovo che contro la loro stessa corrente, ma questo esperimento riesce per metà e manca qualche tassello.

Forse le aspettative smisurate ma necessarie per un'uscita di una band di questo livello, hanno un po' deformato la percezione di ciò che poi è l’identità di “Villains”: un disco che gira l'angolo rispetto ai lavori precedenti ma che non è né carne né pesce.

In definitiva è “Villains” è sì gradevole ma non vola né si inabissa, pesca in tanti generi diversi cercando di legarli insieme nello stile del gruppo, ma ottiene, come risultato finale, di rimanere nella media. Insomma, è intelligente ma non si applica.

Artista: Queens of the Stone Age
Album: Villains
Etichetta: Matador Records
Formato: Vinile, Vinile special 140 gr, CD audio
Canzoni: 9
Uscita: 25 agosto 2017
Genere: Stoner rock, boogie rock, hard rock, dance rock
Produttore: Mark Ronson

© Fiorella Vacirca

 

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