Il caffè dei treni persi - Reincarnati male

Il caffè dei treni persi - Reincarnati male

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“Reincarnati  Male”, il nuovo lavoro de Il Caffè dei treni Persi uscito il 16 dicembre su etichetta Dischi Persi, è un disco che ti sorprende perché all’inizio si ha l’impressione di trovarsi al cospetto di un lavoro incentrato su di un misto di folk e canzone d’autore ma, proseguendo con attenzione nell’ascolto, si capisce che il sound di questa band è molto più articolato e vario.

Oltre agli indubbi richiami al folk, nelle dieci tracce che compongono questo disco troviamo incursioni pop, giri di chitarra acustica dal sapore blues, linee di basso smaccatamente funky. E se tutto questo non vi sembra abbastanza, aggiungiamo qualche citazione jazz.
I testi, equilibrati e mai banali, con aria scanzonata, affrontano temi di attualità e con un’ ironia sottile offrono una disamina, a volte amara, della società odierna e raccontano storie che accomunano un po’ tutti noi, con personaggi sempre in cerca di una sorta di rivalsa che sembra non arrivare mai, lasciando trasparire un senso di preoccupazione per il futuro che ci attende.
Nel complesso questo disco è davvero ben confezionato, è arrangiato in maniera semplice ma molto efficace, mettendo in risalto la voce graffiante e molto espressiva di Francesco Loro, suonato in maniera davvero eccellente ed è contraddistinto dall’inizio alla fine da una certa eleganza, quasi sorprendente per un prodotto che possiamo definire di nicchia.

Quello che non convince fino in fondo in “Reincarnati Male” e che invece poteva essere un punto di forza, è la varietà di generi che troviamo al suo interno. Troppo spesso i temi non vengono approfonditi in maniera adeguata, sembra che vengano lasciati in sospeso anche all’interno di uno stesso brano. C’è un po’ di tutto, ma a tratti non si comprende bene in che direzione ci si stia muovendo. E questo, purtroppo, alla lunga fa calare l’attenzione di chi ascolta. E il mettere troppa carne al fuoco, forse dimostra che Il Caffè dei treni Persi deve ancora completare il suo percorso di ricerca di un’identità ben precisa.

In definitiva, ci troviamo di fronte ad un buon disco, con diversi spunti interessanti e qualcosa da rivedere nell’architettura generale, che troverà nella dimensione live il suo habitat naturale.

Brani migliori: La fabbrica di pneumatici, Scrittori e Conigli

Album: Reincarnati male
Artista: Il caffè dei treni persi
Etichetta discografica: Dischi persi
Tracce: 10
Uscita: 16 dicembre 2016
Genere: Indie folk

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© Luca Cameli

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