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Kit di sopravvivenza al Natale | Fiorella Vacirca

Kit di sopravvivenza al Natale | Fiorella Vacirca

Ogni anno, puntualissima come il mal di pancia dopo un panino al baracchino dello zozzone, il primo dicembre inizio a sentire un’ansietta strisciante e malefica che mi attanaglia tutti gli organi interni in un crescendo di pessimismo e fastidio. Io odio il Natale senza se e senza ma: odio i regali, odio l’ipocrisia del dover essere per forza più buoni, odio quelle lucine deliziose che rendono la città un po’ meno buia e un po’ più calda, odio tutto questo LO ODIO VA BENE? LO ODIOOOOO!
Scopro con sempre più piacere però di non essere l’unica a sentirsi così, quindi quando su CrunchEd abbiamo deciso di condividere i nostri Kit di sopravvivenza al Natale 2017 ho sentito la responsabilità del dovervi dire chiaro e tondo che sì, esiste un modo per alleviare il tedio umano di queste feste. Spero quindi che queste poche perle possano salvarvi da tutte quelle situazioni assurde in cui i vostri parenti vi infileranno, soprattutto quando preferireste buttarvi a volo d’angelo (e ricoperti di miele) in un alveare gigante piuttosto che affrontare l’ennesimo arrosto cotto male, il rumore ripetuto del rutto dello zio che finge di essere dell’alta società e quelle chiacchiere inutili con tanto di domande che non si farebbero neanche ad un serial killer. Nessuno ha chiesto a Jeffrey Dahmer perché non si è ancora laureato, ci scommetto! Tralasciando gli scenari apocalittici di pranzi e cene infinite, il mio KDS - Kit di Sopravvivenza, consiste di pochissimi elementi ma tutti molto validi: musica, prosecco, graphic novel e misantropia.

Billie Holiday

Sulla musica non ci si può sbagliare: la raccolta The Real Billie Holiday, con tre dischi pieni zeppi di gran parte della produzione di Lady Day, vi salverà sicuramente da qualunque istinto omicida o suicida vi venga in mente. La caldissima voce di Billie Holiday è un balsamo per l’anima, capace di raddrizzare le giornate più storte e in perfetto abbinamento con l’inverno che ci accalappia pure i ricordi d’infanzia. La regina delle regine, con quel suo suadente modo di descrivere tutto lo spettro dei sentimenti umani è irrinunciabile.

Prosecco

Il prosecco della mia vita è sicuramente il prosecco Valdobbiadene: fresco, leggerissimo, frizzantino al punto giusto, ha il potere di rendermi tutta dolcina dolciosa e di cambiarmi l’umore radicalmente. Non solo il prosecco è uno di quei piaceri da gustare lentamente, ma poi vi fa fare un figurone se doveste avere (per sbaglio) qualche appuntamento galante natalizio. Lo so, sono i peggiori, però capitano e con il prosecchino… Taaaac! L’atmosfera si scalda subito. Provare per credere!

Graphic Novel

Per le graphic novel la scelta non può che ricadere su Dave McKean: il modo in cui disegna, colora, compone, fa, gira, disfa, crea mondi “altri” è più unica che rara. Grande maestro del cupo e delle emozioni più dark, i capolavori che vi consiglio sono ben tre. Cages, Batman Arkham Asylum e Celluloid. Con questi non potete sbagliare e passerete delle gran seratone.

Coltelli

Infine la mia misantropia va a braccetto con il cibo, quindi quello che posso consigliarvi per uscire indenni dal Natale 2017 è di cucinare tanto e bene, specialmente per voi. Non limitatevi a dover mangiare, nutritevi il meglio possibile e con cibi preparati esclusivamente con le vostre manine. Per cucinare bene ci vogliono dei coltelli adatti, possibilmente di buona fattura e da imparare ad affilare in casa. Mi avete sentito bene! Affilare da soli! Con la serie Zwilling non potete sbagliare, soprattutto se prendete anche un acciaino e una pietra per affilare: non solo questo vi farà da esercizio zen, ma vi darà skill da sfoggiare quando questo periodo di merda sarà finito, saranno tutti a dieta e invece voi potrete orgogliosamente vantarvi di aver imparato ad affilare i coltelli in casa, ottenendo avambracci all’altezza di Hannibal Lecter.

© Fiorella Vacirca

Grafiche di Giacomo Di Niro.

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